Come Dio possa apprezzare piccoli gesti di amore verso sua Madre – Mese di Maggio – Santo Curato d’Ars

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Madre del Buon Consiglio di Genazzano

 

Dal magnifico libro del padre François-Xavier Schouppe S.J. “Il dogma del Purgatorio”, nel quale si racconta di un fatto narrato dal Piccolo Messaggero del Cuor di Maria (novembre 1880), che ci mostra come Dio possa apprezzare piccoli gesti di amore verso sua Madre.

Un religioso, predicando gli esercizi spirituali alle signore di Nancy aveva ricordato che mai bisogna disperare della salute di un’anima, e che talvolta gli atti meno importanti agli occhi degli uomini sono dal Signore ricompensati nell’ora della morte.
Al momento di lasciar la chiesa, s’avvicinò a lui una dama in lutto e gli disse: «Padre mio, voi ci raccomandate la confidenza e la speranza: quanto mi accade pienamente giustifica le vostre parole. Io aveva uno sposo, sempre buono, affettuoso, irreprensibile, ma estraneo ad ogni pratica religiosa. Le mie preghiere, le mie parole, bene spesso arrischiate, erano rimaste senza effetto.
Nel mese di maggio che ne precedette la morte, io avevo, secondo l’usanza, eretto nel mio appartamento un piccolo altare alla Madonna, e lo adornavo con fiori. Mio marito passava la domenica in campagna, ed ogni volta, ritornando, mi offriva un mazzo di fiori colti da lui stesso, coi quali io abbellivo il mio oratorio. Se ne accorgeva egli? Faceva ciò unicamente per piacermi? O l’animava forse un sentimento di pietà per la Madonna? Non lo so: ma non mancò una sola domenica di portarmi i fiori. Nei primi giorni del mese seguente, fu subitamente colpito dalla morte, senza aver il tempo di ricevere i soccorsi della religione. Ne fui inconsolabile, soprattutto perché vedevo delusa ogni mia speranza per il suo ritorno a Dio.
In seguito all’acerbo dolore, ben presto la mia salute fu profondamente alterata, e la mia famiglia mi impose di partire per il Midi. Passando per Lione, volli vedere il curato d’Ars. Gli scrissi per chiedergli un’udienza e per raccomandare alle sue preghiere mio marito, morto all’improvviso. Non gli manifestai altre particolarità.
Giunta ad Ars, ero appena entrata nella stanza del venerabile curato, che mi rivolse queste meravigliose parole: “Signora, voi siete desolata. Ma dunque avete dimenticato i mazzi di fiori di ogni domenica del mese di maggio?”. Impossibile il dire qual fu il mio stupore udendo il signor Vianney ricordarmi una circostanza che non poteva conoscere che per rivelazione. Egli aggiunse: “Dio ebbe pietà di colui che aveva onorata la sua santa Madre: nel momento della morte, il vostro sposo poté pentirsi; la sua anima è nel Purgatorio: le nostre preghiere e le nostre buone opere la faranno uscire”» (cfr. op. cit. versione Italiana del Sac. ANTONO BUZZETTI, 2. EDIZIONE, TORINO, TIPOGRAFIA E LIBRERIA SAN GIUSEPPE DEGLI ARTIGIANELLI, 1932, Cap. XIX).

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